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Italiani: razza anomala

Dibattiti, servizi, tv spazzatura, politici corrotti, chi ne ha più ne metta e due cose risaltano agli occhi degli italiani: Obama e le tette della ragazza del Grande Fratello.
L'italiano si rappresenta così. Una volta si andava all'estero con quello che veniva definito "il fascino meridionale", oggi non si aggiunge niente, anzi, forse con l'aumento di un analfabetismo materiale non si ha neanche più il fascino.
Ogni cosa che pensa l'italiano è relativo alle proprie tasche, a nessuno frega niente di niente e se devono parlare della guerra di Gaza lo fanno solo perchè lo hanno letto sui giornali o sentito per caso. L'elezione di Obama ha portato una ventata degli entusiasmo negli americani, e forse dovrebbe portare un'amarezza ulteriore in Italia, visto che in America vanno che si avanti e noi, guarda caso, rimaniamo indietro, avendo come novità il vecchiume. e qui i commenti: ma l'Italia è l'Italia, un'altra mentalità, il Vaticano, il diritto alla vita, gli immigrati...insomma, la globalizzazione fa comodo solo per i fatti propri e l'unica frase(spregevole) che viene detta è:"si stava meglio quando si stava peggio".
La presenza dilaniante del qualunquismo fa paura, tanto più che anche chi pensa di fare bene una cosa con lo spirito giusto, la ottiene in modo sbagliato. non esiste più la differenza tra buoni o cattivi: ci sono solo buoni dalla nascita e cattivi alla crescita, forse è per questo che molti bambini ancora oggi muoiono.
A questo punto dovrebbe ricorrere quella famosa frase:"E' stata fatta l'Italia, chissà quando verranno fatti gli Italiani..." perchè sussiste ancora una dose di diffidenza e di pregiudizio in chi non la pensa nello stesso modo o chi viene da altri posti. Francamente è una situazione che nel 2009 fa cadere le braccia a chi si impegna per cambiare, a chi cerca di far crescere culturalmente il posto in cui è cresciuto, che sia una periferia di città o un paese di montagna. Invece accade il contrario: ognuno pensa per sè e quei posti decadono, mentre chi vi abita si compra il paraocchi e se vede una cosa cambiata, cerca di riportarla a come era prima, invece di migliorarla. Io non mi riconosco in questo stereotipo, infatti sono nella minoranza!

Pubblicato il 26/1/2009 alle 15.37 nella rubrica Diario.

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